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24/03/2026

Cosa succede quando facciamo un'otturazione

cosa succede quando facciamo un'otturazione

Tempo di lettura: ~10 minuti

Riassunto in poche righe

Questo articolo è pensato per te che stai per fare un’otturazione allo Studio Micros.
L’obiettivo è spiegarti in anticipo, in modo semplice e tranquillo:

  • perché si fa un’otturazione;
  • cosa succede prima, durante e dopo la cura;
  • che cosa sentirai davvero;
  • come funziona l’anestesia locale, e perché oggi può essere eseguita in modo molto delicato;
  • perché usiamo la diga di gomma;
  • quali fastidi sono normali dopo il trattamento e quali invece meritano un controllo.

In altre parole: vogliamo farti arrivare alla seduta sapendo già cosa accadrà, così da affrontarla con più serenità.


Indice dell’articolo


1. Che cos’è davvero un’otturazione

L’otturazione è una cura che serve a ricostruire la parte di dente danneggiata, dopo aver rimosso:

  • carie,
  • tessuto dentale indebolito,
  • vecchi materiali infiltrati o rovinati.

 

In parole semplici, quando una parte del dente non è più sana o non sigilla bene, la rimuoviamo e la sostituiamo con un materiale da restauro, di solito un composito estetico, cioè una resina del colore del dente.

 

L’obiettivo non è solo “chiudere un buco”, ma:

  • fermare la carie,
  • proteggere il dente,
  • ripristinare forma e funzione,
  • permetterti di masticare bene senza dolore o infiltrazioni future.

Una buona otturazione, quindi, non è un riempimento “qualsiasi”: è una ricostruzione precisa del dente.


2. Quando è necessario fare un’otturazione

Si fa un’otturazione quando il dente ha bisogno di essere riparato ma è ancora recuperabile senza terapie più invasive.

Le situazioni più comuni sono:

  • carie iniziali o intermedie, prima che arrivino troppo in profondità;
  • vecchie otturazioni che si sono infiltrate o rotte;
  • piccole fratture di smalto o dentina;
  • abrasioni o usure in alcune zone del dente;
  • difetti localizzati che causano sensibilità o accumulo di placca.

 

Qui è importante essere onesti: un’otturazione funziona bene quando il problema viene intercettato in tempo.

 

Se invece la carie è troppo profonda e ha già coinvolto la polpa del dente, allora l’otturazione può non bastare più e può rendersi necessaria una devitalizzazione.

Proprio per questo, quando ti proponiamo una semplice otturazione, il messaggio implicito è positivo:
siamo ancora in tempo per salvare il dente in modo conservativo.

 

come si fa un'otturazione

come si fa un'otturazione


3. Prima della cura: visita, diagnosi e spiegazione del trattamento

Prima di fare un’otturazione non ci limitiamo a “guardare il dente e partire”.

Valutiamo:

  • la profondità del problema;
  • se c’è sensibilità;
  • se la carie è visibile clinicamente o emerge soprattutto dalla radiografia;
  • se il dente è ancora vitale e tranquillo oppure già molto irritato.

In questa fase possiamo fare:

Prima di iniziare ti spieghiamo:

  • se sarà necessaria l’anestesia oppure no;
  • se useremo la diga;
  • quanto durerà indicativamente la seduta;
  • cosa aspettarti dopo.

Questa parte è importante perché riduce molto l’ansia: spesso i pazienti non temono tanto la cura in sé, ma il non sapere cosa succederà.

 

otturazione


4. L’anestesia: cosa sentirai davvero

Una delle paure più comuni è:
“Mi farà male?”

Nella maggior parte dei casi, quando l’otturazione è superficiale, si può anche lavorare senza anestesia.
Quando invece la carie è più profonda, o il dente è sensibile, facciamo un’anestesia locale per permetterti di affrontare la seduta senza dolore.

Come facciamo l’anestesia

Di solito procediamo così:

  1. applichiamo un gel anestetico sulla gengiva;
  2. aspettiamo che faccia effetto;
  3. eseguiamo l’iniezione molto lentamente, con ago sottile e mano delicata.

Questo rende la procedura molto più confortevole rispetto a come molti la ricordano anni fa.

Cosa puoi sentire

Con un’anestesia ben fatta puoi percepire:

  • un piccolo pizzico iniziale;
  • una sensazione di pressione o gonfiore nella zona;
  • poi, in pochi minuti, un senso di intorpidimento di dente, gengiva, labbro o guancia.

Quello che non dovresti sentire è dolore acuto durante la cura.

Potresti comunque sentire:

  • vibrazioni,
  • rumore del trapano,
  • acqua, aria, aspirazione,
  • pressione degli strumenti.

Questo è normale.
Sentire che “stanno lavorando” non significa sentire male.

Se durante la cura senti dolore, non devi sopportarlo in silenzio: ce lo dici subito e aggiungiamo anestesia.
Per noi è molto meglio fermarci un minuto in più che farti vivere la seduta con tensione.

 

 


5. La diga di gomma: perché la usiamo

Un aspetto che per noi è fondamentale è l’uso della diga di gomma.

Si tratta di un sottile foglio elastico che isola il dente da trattare dal resto della bocca.

Perché la usiamo

La diga ci serve per lavorare meglio e in modo più sicuro, perché:

  • tiene lontana la saliva dal campo operativo;
  • rende il lavoro più pulito e preciso;
  • migliora l’adesione del materiale da restauro;
  • protegge la bocca da acqua, piccoli residui e strumenti;
  • ci permette di concentrarci solo sul dente che stiamo curando.

In pratica, una buona otturazione ha bisogno di un ambiente asciutto e controllato.
Se il dente si bagna continuamente con saliva o umidità, il risultato finale può essere meno preciso e meno duraturo.

Cosa sentirai con la diga

All’inizio la diga può sembrarti una sensazione insolita, perché:

  • il dente resta “separato” dal resto della bocca;
  • senti che il campo di lavoro è più raccolto;
  • devi respirare con tranquillità dal naso.

Ma non fa male.
Dopo i primi minuti la maggior parte dei pazienti si abitua e, anzi, spesso apprezza il fatto di non avere continuamente acqua e materiali in tutta la bocca.


6. Cosa succede durante un’otturazione, passo per passo

Vediamo concretamente come si svolge la seduta.

 

1. Isolamento del dente

Dopo l’eventuale anestesia, posizioniamo la diga di gomma.

2. Rimozione della carie o del materiale da sostituire

Con strumenti rotanti e manuali rimuoviamo:

  • la carie,
  • il tessuto dentale ammalato o indebolito,
  • eventuali vecchie otturazioni infiltrate o rotte.

Questa è la fase in cui sentirai soprattutto:

  • rumore,
  • vibrazione,
  • acqua di raffreddamento,
  • aspirazione.

Se il dente è anestetizzato, non dovresti sentire dolore.

3. Pulizia della cavità

Una volta tolta la parte malata, puliamo il dente per prepararlo alla ricostruzione.

4. Preparazione adesiva

Applichiamo materiali specifici che servono a far aderire il composito al dente.
Questa fase è molto delicata, perché una buona adesione influisce sulla durata dell’otturazione.

5. Ricostruzione del dente

Inseriamo il composito a piccoli strati, modellandolo per ricostruire:

  • la forma,
  • l’anatomia,
  • i punti di contatto con il dente vicino.

Ogni strato viene indurito con una lampada speciale.

6. Rifinitura e lucidatura

Alla fine controlliamo:

  • che l’otturazione non sia troppo alta;
  • che tu riesca a chiudere bene;
  • che la superficie sia liscia e confortevole.

Questa parte è molto importante: un’otturazione fatta bene non deve solo “chiudere”, ma anche integrarsi bene nel tuo morso.


7. Che sensazioni si provano durante il trattamento

Molti pazienti vogliono sapere in anticipo:
“Cosa sentirò?”

La risposta più onesta è questa: dipende da profondità della carie, anestesia, durata e tua sensibilità personale.
Però, nella maggior parte dei casi, le sensazioni più comuni sono:

  • rumore del trapano;
  • vibrazione sul dente;
  • aria e acqua;
  • aspirazione;
  • pressione degli strumenti;
  • eventuale sensazione di bocca intorpidita se abbiamo fatto anestesia.

Quello che non dovrebbe esserci è:

  • dolore acuto,
  • scossa forte,
  • dolore continuo non controllabile.

Se succede, te lo ripeto, lo dici subito.
Una buona cura non si basa sul “resistere”, ma sul lavorare in condizioni di comfort per te e di precisione per noi.


8. Cosa succede dopo l’otturazione

Dopo la seduta, la situazione cambia a seconda che tu abbia fatto anestesia o no.

Se hai fatto l’anestesia

Per alcune ore potresti avere:

  • labbro o guancia addormentati;
  • sensazione di gonfiore;
  • difficoltà a percepire bene il morso.

In quel periodo è importante:

  • non morderti involontariamente guancia o labbro;
  • evitare cibi molto caldi;
  • aspettare un po’ prima di mangiare se non senti bene la zona.

Se non hai fatto anestesia

Puoi tornare più rapidamente alla normale percezione, ma il dente potrebbe essere un po’ sensibile nelle ore successive.

Sensazioni possibili dopo l’otturazione

Nei giorni successivi è abbastanza comune avere:

  • una lieve sensibilità al freddo;
  • un piccolo fastidio alla masticazione;
  • la sensazione che il dente “si faccia sentire” per qualche giorno.

Questo succede soprattutto se:

  • la carie era profonda;
  • il dente era già irritato prima della cura;
  • l’otturazione è estesa.

In molti casi questi fastidi si riducono spontaneamente in pochi giorni.


9. I fastidi normali e i segnali da controllare

Qui bisogna fare una distinzione chiara.

Fastidi normali

Dopo un’otturazione, soprattutto se profonda, sono considerati piuttosto normali:

  • lieve sensibilità al freddo;
  • piccolo fastidio quando mastichi;
  • sensazione di dente “strano” per qualche giorno;
  • lieve indolenzimento della gengiva vicino al dente trattato.

Di solito questi sintomi:

  • migliorano progressivamente;
  • non aumentano;
  • non ti svegliano la notte.

Segnali da controllare

Invece è bene ricontattarci se:

  • il dolore aumenta invece di diminuire;
  • non riesci a masticare perché il dente fa troppo male;
  • senti che l’otturazione è troppo alta e chiudi male;
  • il dente pulsa spontaneamente;
  • hai dolore forte al caldo;
  • il fastidio dura settimane senza migliorare.

Perché succede?

Le possibilità principali sono:

  • l’otturazione è da ritoccare nel morso;
  • il dente era più infiammato del previsto;
  • la carie era così profonda da aver irritato molto la polpa;
  • in alcuni casi può rendersi necessaria una rivalutazione endodontica.

Detto in modo molto sincero:
la maggior parte delle otturazioni va liscia, ma i denti non sono tutti uguali e un dente già molto sofferente può reagire più del previsto.
L’importante è non ignorare i sintomi se non migliorano.


10. Domande frequenti (FAQ)

1. Fare un’otturazione fa male?

Di solito no.
Se il dente è sensibile o la carie è profonda facciamo anestesia, in modo che tu non senta dolore durante la cura.
Potrai sentire rumori, vibrazioni e pressione, ma non dolore vero.

2. L’anestesia si sente molto?

Oggi, se fatta con calma e tecnica delicata, è molto più tollerabile di quanto molti pazienti immaginano.
Di solito senti solo:

  • un piccolo pizzico;
  • un po’ di pressione;
  • poi intorpidimento.

Per molti pazienti la paura dell’anestesia è peggiore della sensazione reale.

3. Perché usate la diga di gomma?

Perché ci aiuta a lavorare meglio.
La diga rende il campo:

  • più pulito,
  • più asciutto,
  • più sicuro,
  • più preciso.

E questo migliora la qualità finale dell’otturazione.

4. Posso mangiare subito dopo?

Dipende soprattutto dall’anestesia.

Se la zona è ancora addormentata, è meglio aspettare un po’, perché rischi di morderti senza accorgertene.
In generale:

  • evita cibi molto caldi finché l’effetto dell’anestesia non è passato;
  • se il dente è stato curato in profondità, meglio non stressarlo subito con cibi duri.

5. È normale che il dente dia fastidio dopo?

Sì, per qualche giorno può succedere.
Soprattutto nei casi più profondi, è normale sentire:

  • un po’ di sensibilità al freddo;
  • un piccolo fastidio alla masticazione.

Se invece il dolore aumenta, pulsa o dura troppo a lungo, allora è bene fare un controllo.

6. Se l’otturazione è alta cosa devo fare?

Devi chiamarci.
Un’otturazione leggermente “alta” si ritocca facilmente, ma non conviene aspettare troppo,
perché un dente che chiude male può infiammarsi e diventare dolente.

7. Dopo un’otturazione il dente può dover essere devitalizzato?

Può succedere, ma non è la regola.
Il rischio aumenta se:

  • la carie era molto profonda;
  • il dente era già infiammato prima della cura;
  • la polpa era vicina al danno o già sofferente.

In questi casi, l’otturazione non “rovina il dente”: semplicemente il dente era già in una situazione limite e può reagire nonostante la cura corretta.

8. Quanto dura un’otturazione?

Dipende da molti fattori:

  • quanto era grande;
  • quanto carico masticatorio riceve;
  • se stringi o digrigni i denti;
  • la qualità dell’igiene;
  • la posizione del dente.

Un’otturazione ben fatta e ben mantenuta può durare molti anni, ma non va considerata eterna: va controllata nel tempo.


11. Riferimenti bibliografici esterni

Per chi desidera approfondire, ecco alcune fonti esterne affidabili sui temi trattati in questo articolo:

 

L'autore di questo articolo è il Direttore sanitario della Micros, dott. Riccardo Marsalli albo odontoiatri Lucca n.509

 

Dott. Riccardo Marsalli

Dott. Riccardo Marsalli

 

 

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