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Questo articolo è pensato per te che stai per fare un’otturazione allo Studio Micros.
L’obiettivo è spiegarti in anticipo, in modo semplice e tranquillo:
In altre parole: vogliamo farti arrivare alla seduta sapendo già cosa accadrà, così da affrontarla con più serenità.
L’otturazione è una cura che serve a ricostruire la parte di dente danneggiata, dopo aver rimosso:
In parole semplici, quando una parte del dente non è più sana o non sigilla bene, la rimuoviamo e la sostituiamo con un materiale da restauro, di solito un composito estetico, cioè una resina del colore del dente.
L’obiettivo non è solo “chiudere un buco”, ma:
Una buona otturazione, quindi, non è un riempimento “qualsiasi”: è una ricostruzione precisa del dente.
Si fa un’otturazione quando il dente ha bisogno di essere riparato ma è ancora recuperabile senza terapie più invasive.
Le situazioni più comuni sono:
Qui è importante essere onesti: un’otturazione funziona bene quando il problema viene intercettato in tempo.
Se invece la carie è troppo profonda e ha già coinvolto la polpa del dente, allora l’otturazione può non bastare più e può rendersi necessaria una devitalizzazione.
Proprio per questo, quando ti proponiamo una semplice otturazione, il messaggio implicito è positivo:
siamo ancora in tempo per salvare il dente in modo conservativo.

come si fa un'otturazione
Prima di fare un’otturazione non ci limitiamo a “guardare il dente e partire”.
Valutiamo:
In questa fase possiamo fare:
Prima di iniziare ti spieghiamo:
Questa parte è importante perché riduce molto l’ansia: spesso i pazienti non temono tanto la cura in sé, ma il non sapere cosa succederà.

Una delle paure più comuni è:
“Mi farà male?”
Nella maggior parte dei casi, quando l’otturazione è superficiale, si può anche lavorare senza anestesia.
Quando invece la carie è più profonda, o il dente è sensibile, facciamo un’anestesia locale per permetterti di affrontare la seduta senza dolore.
Di solito procediamo così:
Questo rende la procedura molto più confortevole rispetto a come molti la ricordano anni fa.
Con un’anestesia ben fatta puoi percepire:
Quello che non dovresti sentire è dolore acuto durante la cura.
Potresti comunque sentire:
Questo è normale.
Sentire che “stanno lavorando” non significa sentire male.
Se durante la cura senti dolore, non devi sopportarlo in silenzio: ce lo dici subito e aggiungiamo anestesia.
Per noi è molto meglio fermarci un minuto in più che farti vivere la seduta con tensione.
Un aspetto che per noi è fondamentale è l’uso della diga di gomma.
Si tratta di un sottile foglio elastico che isola il dente da trattare dal resto della bocca.
La diga ci serve per lavorare meglio e in modo più sicuro, perché:
In pratica, una buona otturazione ha bisogno di un ambiente asciutto e controllato.
Se il dente si bagna continuamente con saliva o umidità, il risultato finale può essere meno preciso e meno duraturo.
All’inizio la diga può sembrarti una sensazione insolita, perché:
Ma non fa male.
Dopo i primi minuti la maggior parte dei pazienti si abitua e, anzi, spesso apprezza il fatto di non avere continuamente acqua e materiali in tutta la bocca.
Vediamo concretamente come si svolge la seduta.
Dopo l’eventuale anestesia, posizioniamo la diga di gomma.
Con strumenti rotanti e manuali rimuoviamo:
Questa è la fase in cui sentirai soprattutto:
Se il dente è anestetizzato, non dovresti sentire dolore.
Una volta tolta la parte malata, puliamo il dente per prepararlo alla ricostruzione.
Applichiamo materiali specifici che servono a far aderire il composito al dente.
Questa fase è molto delicata, perché una buona adesione influisce sulla durata dell’otturazione.
Inseriamo il composito a piccoli strati, modellandolo per ricostruire:
Ogni strato viene indurito con una lampada speciale.
Alla fine controlliamo:
Questa parte è molto importante: un’otturazione fatta bene non deve solo “chiudere”, ma anche integrarsi bene nel tuo morso.
Molti pazienti vogliono sapere in anticipo:
“Cosa sentirò?”
La risposta più onesta è questa: dipende da profondità della carie, anestesia, durata e tua sensibilità personale.
Però, nella maggior parte dei casi, le sensazioni più comuni sono:
Quello che non dovrebbe esserci è:
Se succede, te lo ripeto, lo dici subito.
Una buona cura non si basa sul “resistere”, ma sul lavorare in condizioni di comfort per te e di precisione per noi.
Dopo la seduta, la situazione cambia a seconda che tu abbia fatto anestesia o no.
Per alcune ore potresti avere:
In quel periodo è importante:
Puoi tornare più rapidamente alla normale percezione, ma il dente potrebbe essere un po’ sensibile nelle ore successive.
Nei giorni successivi è abbastanza comune avere:
Questo succede soprattutto se:
In molti casi questi fastidi si riducono spontaneamente in pochi giorni.
Qui bisogna fare una distinzione chiara.
Dopo un’otturazione, soprattutto se profonda, sono considerati piuttosto normali:
Di solito questi sintomi:
Invece è bene ricontattarci se:
Perché succede?
Le possibilità principali sono:
Detto in modo molto sincero:
la maggior parte delle otturazioni va liscia, ma i denti non sono tutti uguali e un dente già molto sofferente può reagire più del previsto.
L’importante è non ignorare i sintomi se non migliorano.
Di solito no.
Se il dente è sensibile o la carie è profonda facciamo anestesia, in modo che tu non senta dolore durante la cura.
Potrai sentire rumori, vibrazioni e pressione, ma non dolore vero.
Oggi, se fatta con calma e tecnica delicata, è molto più tollerabile di quanto molti pazienti immaginano.
Di solito senti solo:
Per molti pazienti la paura dell’anestesia è peggiore della sensazione reale.
Perché ci aiuta a lavorare meglio.
La diga rende il campo:
E questo migliora la qualità finale dell’otturazione.
Dipende soprattutto dall’anestesia.
Se la zona è ancora addormentata, è meglio aspettare un po’, perché rischi di morderti senza accorgertene.
In generale:
Sì, per qualche giorno può succedere.
Soprattutto nei casi più profondi, è normale sentire:
Se invece il dolore aumenta, pulsa o dura troppo a lungo, allora è bene fare un controllo.
Devi chiamarci.
Un’otturazione leggermente “alta” si ritocca facilmente, ma non conviene aspettare troppo,
perché un dente che chiude male può infiammarsi e diventare dolente.
Può succedere, ma non è la regola.
Il rischio aumenta se:
In questi casi, l’otturazione non “rovina il dente”: semplicemente il dente era già in una situazione limite e può reagire nonostante la cura corretta.
Dipende da molti fattori:
Un’otturazione ben fatta e ben mantenuta può durare molti anni, ma non va considerata eterna: va controllata nel tempo.
Per chi desidera approfondire, ecco alcune fonti esterne affidabili sui temi trattati in questo articolo:
L'autore di questo articolo è il Direttore sanitario della Micros, dott. Riccardo Marsalli albo odontoiatri Lucca n.509

Dott. Riccardo Marsalli
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