denti decidui

I denti nei bambini

Denti decidui è il termine scientifico che indica i denti da latte nei bambini. Sono quindi i dentini che verranno cambiati con una tempistica precisa durante lo sviluppo dei piccoli pazienti.

Questo articolo vuole fare un po’ di chiarezza su i denti decidui, e nel dettaglio vedremo:

  • come sono fatti i denti da latte
  • quando e come si cambiano
  • come evitare che si ammalino
  • cosa fare se si caria un dente deciduo

 

Come sono fatti i denti decidui

I denti di latte hanno delle caratteristiche anatomiche tutte loro, e si differenziano assai dai permanenti.

  • Smalto più sottile: è spesso circa 1mm, la metà di quello dei permanenti
  • colore più azzurro: le mamme spesso si preoccupano perchè gli incisivi nuovi appaiono più gialli, in realtà spesso è la differenza di aspetto nei confronti dei denti di latte
  • polpa più ampia: hanno una polpa più grane, quindi occorre fare ancora più attenzione alle carie perchè rapidamente possono intaccare il nervetto rendendo necessaria una devitalizzazione.
  • corona bulbosa: hanno un aspetto più bombato rispetto ai permanenti
  • dimensioni ridotte: chiaramente  i denti da adulti saranno più ampi
  • forma della radice: sono differenti rispetto a quelle dei permanenti per garantire una nascita dei denti definitivi che spingono dal basso

 

Quando si cambiano i denti da latte

I denti della prima dentizione, detti anche “denti di latte” o “temporanei”, sono formati da 20 denti, e li analizziamo in gruppi di 5 dentini per ogni semi arcata.
Ogni cinquina è composta da:

  • Incisivo centrale;
  • Incisivo laterale;
  • Canino;
  • Primo molare o primo molaretto
  • Secondo molare o secondo molaretto

L’eruzione dei denti decidui (cioè la loro nascita) avviene dai 6 mesi e mezzo fino ai due anni e mezzo, ed ogni dente fuoriesce in tempi diversi. Queste tempistiche variano a seconda del sesso del bambino e di molte altre variabili, ma orientativamente ecco il periodo di nascita:

  •  6 mesi e mezzo nascono per primi  gli incisivi centrali inferiori;
  •  7 mesi, gli incisivi centrali superiori e gli incisivi laterali superiori;
  • 8 mesi, gli incisivi laterali inferiori;
  • 12 mesi, il gruppo degli incisivi superiori e inferiori dovrebbe essere completamente erotto;
  • tra i 12 e i 16 mesi nascono i primi molaretti, prima gli inferiori e poi i superiori;
  • fra 16 e i 20 mesi erompono i canini, prima gli inferiori e poi i superiori;
  • tra i 20 e i 30 mesi erompono i secondi molaretti.

Nel corso della crescita i denti incisivi e canini saranno sostituiti dai corrispettivi  permanenti, i molaretti decidui lascieranno il posto ai premolari permanenti e nello spazio che si verrà a creare con lo sviluppo della mandibola eromperanno i molari permanenti, che vengono detti “monofisari” poiché la loro eruzione non sostituisce alcun dente deciduo (infatti se per ogni semiarcata dei decidui il numero di elementi dentari è 5, con la dentatura permanente questo numero diventa 8).

 

Ricorda quindi che il primo molare permanente (o sesto) nascerà intorno ai 6 anni posteriormente all’ultimo dentino da latte, e nascendo non andrà a sostituire nessun dente deciduo

 

Per completezza di informazione, anche se oggi parliamo dei denti di latte, ti riporto anche la tempistica con cui questi cadono lasciando spazio alla nascita di quelli permanenti

 

  •  6 anni erompono i primi molari superiori;
  •  7 anni, gli incisivi centrali, prima inferiori e poi superiori, e i primi molari inferiori;
  • 8 anni, gli incisivi laterali, prima superiori e poi inferiori;
  • fra i 9 e i 12 anni erompono i canini, i primi e i secondi premolari, con una sequenza differente a seconda dell’arcata;
  • a 12 anni, i secondi molari;
  • tra i 18 e i 21 anni i terzi molari.

 

Quando nascono i denti è normale che il tuo bambino abbia un po’ di fastidio gengivale. Di solito non occorre alcun farmaco ma rivolgiti sempre per un consiglio al tuo dentista di famiglia o al tuo pediatra

 

 

denti decidui
denti decidui

Come evitare che si ammalino

i denti decidui non devono ammalarsi. Sono importantissimi, oltre al fatto che la loro presenza guida la nascita dei permanenti.

Se per disgrazia si caria un dente al bambino, occorre intervenire prontamente per salvarlo.

Di base però dobbiamo evitare che questi eventi accadano: un bambino sano non avrà probabilmente grossi problemi dentali da adulto.

Ricordiamo poi che i molti pazienti grandi spaventati hanno avuto molto probabilmente dei traumi da piccoli. Evitare cure lunghe, noiose e potenzialmente fastidiose non farà mai vedere il dentista come un pericolo ma al contrario come un amico pronto ad aiutarti.

Un sorriso sano quindi fin da piccoli ci permette di:

  • non avere dolore (tutti noi non vogliamo che i piccoli stiano male, inutile anche solo dirlo)
  • avere uno sviluppo corretto delle ossa mascellari e dei denti permanenti
  • instaurare fin da subito un rapporto tranquillo con il dentista evitando quindi ansie da grandi
  • un bambino sano senza carie avrà una più bassa probabilità di sviluppare carie da grande, risparmiandosi fastidi, tempo, soldi.

Cosa dobbiamo fare quindi per mantenere i denti da latte belli sani?

  • alimentazione corretta: no a dolciumi e cibi raffinati industriali
  • lavare BENE i denti (almeno 3 minuti) dopo ogni pasto
  • preferire lo spazzolino elettrico
  • scegliere di usare il fluoro seguendo le indicazioni del dentista e del pediatra

 

Il fluoro merita un approfondimento a parte, perchè è proprio una pietra miliare della prevenzione dentale nei bambini.

 

Il fluoro agisce positivamente in vari modi:

 

1. rinforzando la struttura cristallina dello smalto con la formazione di fluoroapatite;questa particolare formulazione chimica rende lo smalto più resistente agli attacchi dei batteri della carie.
2. favorendo la remineralizzazione dello smalto demineralizzato; i dentini colpiti da un’azione corrosiva degli acidi dei batteri della carie, riescono ad avere un grande aiuto dal fluoro.
3. svolgendo un effetto antimicrobico, soprattutto su Streptococcus mutans; questo è uno dei batteri responsabili della carie, e il fluoro riduce i suoi tempi di riproduzione e la sua capacità di aderire alle superfici dei denti. Il fluoro è come se facesse da stop a questo simpaticissimo batterio che tanto ci fa dannare…

 

 

Ma come dobbiamo dare il fluoro ai bambini?

 

 

Capito quindi che il fluoro fa bene ai denti dei bambini e che serve per proteggerli dalla carie, vediamo adesso COME darlo e QUANTO darlo .

 

Il fluoro può essere somministrato per via sistemica (cioè ingerendolo) o per via topica (cioè applicandolo direttamente su i denti).

Negli anni sono stati sviluppati diversi mezzi di somministrazione del fluoro, ognuno dei quali con diverse concentrazioni e  frequenze di uso come:

 

acqua fluorata,

latte,

sale,

compresse,

gocce,

dentifrici,

gel,

vernici,

ecc

(Maturo et al. 2001, Lewis & Milgrom 2003, Marinho et al. 2004, Yeung et al. 2005) .

 

 

Ad oggi preferiamo dare il fluoro

per via topica

(quindi direttamente sul dente)

senza farlo ingerire

 

 

Abbiamo capito infatti che funziona meglio il fluoro DOPO LA NASCITA DEI DENTI; si preferisce quindi non darlo con integratori prima del loro sviluppo.

Preferiamo quindi l’uso di dentifrici  o gel, che consentono inoltre di fornire concentrazioni molto più elevate di fluoro rispetto a quelle contenute, ad esempio, nell’acqua potabile.

 

 

Il dentifricio fluorato rappresenta

un mezzo di somministrazione di primaria importanza

nella prevenzione della carie.

 

 

Il fluoro non deve essere dato in eccessive quantità, altrimenti c’è il rischio concreto di FLUOROSI: come dobbiamo fare quindi per avere gli effetti benefici del fluoro senza i problemi collaterali?

 

 

5 punti fondamentali da seguire per usare BENE il fluoro nei bambini

 

  1. dai 6 mesi ai 6 anni usare dentifrici fluorati che contengono almeno 1000 ppm di fluoro DUE VOLTE al giorno.
  2. fare attenzione che i bimbi non ingeriscano il dentifricio; deve agire sui denti e basta.
  3. non sciacquare dopo lo spazzolamento; il fluoro deve rimanere sul dente per agire correttamente.
  4. non occorre che la mamma lo assuma tramite integratori durante la gravidanza.
  5. dopo una valutazione da parte del pediatra e dell’odontoiatra, se ci fosse la necessità si possono dare degli integratori supplementare.  Nei bimbi ad esempio dove è difficile usare correttamente il dentifricio fluorato o dove ci sono gravi rischi di carie, si possono usare queste formule:

    – da 6 mesi ai 3 anni: somministrare 0,25 mg/die di fluoro con gocce;
    – da 3 a 6 anni: somministrare 0,50 mg/die di fluoro con gocce o pastiglie.

     

Non dare MAI da solo il fluoro ai tuoi bimbi, consulta SEMPRE il tuo dentista e il tuo pediatra

 

 

 

 

 

Cosa fare se si caria un dente deciduo

Se porti il tuo bimbo ai controlli periodici indicati, si potrà trovare magari una piccola carie.

In quel caso va subito curata proprio per evitare che peggiori.

 

  • carie piccola iniziale: una blanda anestesia o anche nulla, si ripulisce la zona e si fa una otturazione in composito come per gli adulti
  • una carie media: anestesia, un’otturazione più grande da tenere monitorata nel tempo perchè il nervetto del dente deciduo può subire problemi nel tempo
  • lesione cariosa grande: anestesia, si fa una terapia endodontica per eliminare il dolore presente o potenziale, si chiude con delle paste specifiche per mantenere il dente nella zona finchè non arriverà la sua caduta naturale
  • carie distruttiva: a volte purtroppo intercettiamo troppo tardi questi problemi, e capita di avere dei dentini di latte non recuperabili. Come ultimissima spiaggia procediamo con un’estrazione, avendo però cura di progettare un mantenitore ortodontico di spazio per evitare che ci siano spostamenti

 

Quindi i dentini da latte non vanno ignorati “perchè tanto poi li cambiano”. Non devono ammalarsi perchè potenzialmente possono far molto male al bambino. Una bocca sana fin da subito lo proteggerà da problemi da adulto, e avrà un rapporto bello con il dentista senza averne paura. Le estrazioni non vanno fatte a cuor leggero ma come ultima opzione e progettandola ortodonticamente.

 

Come sempre, scrivimi nei commenti domande o curiosità 🙂

 

 

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