
Il granuloma dentale è un'infiammazione cronica alla base del dente, nella parte finale della sua radice. E' un'infiammazione provocata da un'infezione batterica che ha attaccato la polpa dentale.
Quando i malefici batteri provenienti ,ad esempio, da una carie profonda intaccano la polpa del dente ,questa purtroppo muore. Si dice che va in necrosi.
Questa situazione di infezione batterica localizzata provoca un tentativo di invasione batterica nell'osso che circonda il dente.
I batteri sono come soldati al fronte, e vogliono superare ogni trincea che gli si pone di fronte e cercano continuamente di andare avanti.
Una volta quindi conquistato lo spazio interno del dente, provano con tutte le loro forze a spingersi oltre, verso il fondo della radice.
Qui ci troviamo all'apice del dente, la punta finale della sua radice, oltrepassata la quale abbiamo le ossa di mandibola e mascella.
Le nostre difese immunitarie non stanno di certo a guardare: fanno come una barriera contro questi batteri e creano una sacca di resistenza intorno all'apice dentale. E' per questo che viene chiamato granuloma apicale.
Il granuloma periapicale quindi è una barriera difensiva creata dall'organismo nel tentativo di limitare l'invasione batterica
Questa lotta può durare anche anni, senza dare alcun segno di se, in una guerra che però raramente vede vincente il sistema immunitario senza un aiuto esterno.
Granuloma dente: dobbiamo intervenire noi.
Possono essere assenti. Infatti un granuloma dentale può essere del tutto asintomatico per anni, e magari se ne accorge il dentista che fa degli esami radiografici per altri motivi: è quello che in termine tecnico si definisce reperto occasionale.
L'infiammazione apicale latente può evolvere però in ascesso dentale, dando così dolore al paziente.
Tipicamente cosa si percepisce:
I sintomi di un dente con granuloma possono essere aspecifici, cioè irradiarsi a tutta una parte della bocca rendendo difficile per il paziente capire l'origine del problema.
Starà a noi dentisti fare una diagnosi corretta con:

microscopio operatorio

radiografie dal dentista
All'esame radiografico si presenterà come un alone rotondeggiante nero alla base del dente. E' un aspetto tipico che un odontoiatra esperto sa subito identificare. Analizzandolo poi con una eventuale tac si potrà capire dettagliatamente la sua grandezza, la sua estensione e da quale canale origina.
La tac 3D sarà molto utile per pianificare ad esempio un ritrattamento endodontico o una apicectomia.
Un granuloma apicale non curato può portare ai sintomi che abbiamo visto prima e dare problemi alla salute in generale.
Occorre quindi realizzare una cura idonea il più rapidamente possibile, senza lasciar trascorrere troppo tempo. Non dobbiamo correre il rischio di avere un granuloma in bocca non trattato.

Infografica sul granuloma dentale
La sua terapia prevede tre passaggi progressivi:
L'antibiotico per la cura del granuloma non serve a nulla. Non riesce a eliminare da solo la fonte infettiva che sostiene questa patologia. Potrà eventualmente essere prescritto dal dentista solo quando lo riterrà utile. Non prendere da solo antibiotici, imbottirsi di farmaci è inutile e dannoso.
Banalmente può evolvere in ascesso con il dolore che ne consegue, oppure in una cisti. Avremo una perdita di resistenza e integrità del dente colpito, con un'erosione costante e progressiva della base ossea che circonda il dente.
Inoltre avremo una zona che tiene attivo il sistema immunitario, con tossine batteriche abbondanti e rischi di patologie importanti a livello sistemico.
Se ad esempio un paziente ha altre malattie o un sistema immunitario compromesso (penso purtroppo ai pazienti oncologici che fanno chemioterapia) occorrerà eliminare questa infezione anche e soprattutto per la salute generale del paziente.
Un'infezione alla radice del dente comporta dei rischi locali e generali. Rischiamo di perdere il dente e di avere un riassorbimento osseo tale da rendere difficoltoso un eventuale impianto.
Un infezione al dente devitalizzato e incapsulato è una situazione frequente e di difficile risoluzione. In questo caso la vecchia devitalizzazione ha lasciato dei batteri presenti, l'otturazione canalare non sigilla perfettamente e si è sviluppata l'infiammazione apicale.
Dovremo rimuovere la corona. Se sigilla bene ed è recuperabile proveremo a sfilarla senza romperla, ma se già di base non è congrua si taglia e si asporta rapidamente.
In questo modo avremo il dente ben visibile e potremo procedere con il ritrattamento.
Nel ritrattamento in pratica devitalizziamo nuovamente il dente. Andremo a rimuovere la vecchia otturazione canalare, disinfetteremo con lavaggi appositi e un laser, per poi sigillare con l'otturazione fino in fondo all'apice.
La chiusura tridimensionale finale dopo una adeguata detersione e disinfezione faranno la differenza per il successo del ritrattamento e quindi la cura del granuloma dentale
No. Esistono delle sostanze che possono aiutare ad attenuare i sintomi durante alcuni fasi della malattia o durante il lavoro del dentista, ma qui è risolutivo soltanto l'intervento odontoiatrico.
Se il dente trattato era dolorante, nel giro di pochi giorni il fastidio passa. Rimane tipicamente indolenzito alla masticazione ma poi rientra tutto.
La guarigione completa la otteniamo quando, nelle radiografie di controllo, scompare l'alone rotondeggiante nero alla base del dente. Per questo possono volerci mesi se non anni, dipende dal volume iniziale di infezione.
Ovviamente occorre che nei controlli periodici ci sia sempre un costante miglioramento radiografico e la perfetta scomparsa dei sintomi.
Spero che questa piccola guida ti sia stata utile. Mi permetto di ricordarti soltanto l'importanza della prevenzione. Dobbiamo evitare a monte che avvengano queste infezioni, quindi come sempre:
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