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03/04/2023

Il ruolo della saliva nella salute orale

La saliva: il supereroe invisibile per la salute della tua bocca

Oggi parleremo di un argomento che potrebbe sorprendervi: la saliva. Sì, proprio quella sostanza viscosa e trasparente che produciamo quotidianamente. Scopriamo insieme il ruolo cruciale che la saliva svolge per la nostra salute orale e come mantenerla in forma.

Prima di tutto, cos’è la saliva? La saliva è un fluido prodotto dalle ghiandole salivari presenti nella nostra bocca, principalmente le ghiandole parotide, sottomandibolari e sottolinguali. Ogni giorno produciamo circa 1-1,5 litri di saliva, una quantità che potrebbe riempire più di due bottiglie d’acqua!

Ma perché la saliva è così importante? Ecco alcuni dei superpoteri che la rendono fondamentale per la nostra salute orale:

  1. Lubrificazione e protezione: La saliva mantiene la bocca umida e aiuta a formare il bolo alimentare, facilitando la masticazione e la deglutizione. Inoltre, crea una barriera protettiva attorno ai denti e alle gengive, riducendo il rischio di lesioni e irritazioni.
  2. Pulizia e rimozione dei residui: La saliva contribuisce a rimuovere i frammenti di cibo e le particelle che si accumulano tra i denti e sulle gengive. Questo processo di “autolavaggio” aiuta a prevenire la formazione di placca e tartaro, due nemici della nostra salute orale.
  3. Equilibrio del pH e remineralizzazione: La saliva ha un pH leggermente alcalino che contrasta l’acidità prodotta dai batteri presenti nella bocca. Questo equilibrio del pH è fondamentale per prevenire la demineralizzazione dello smalto e favorire la remineralizzazione dei denti, proteggendoli dalla carie.
  4. Azione antibatterica e antivirale: La saliva contiene enzimi come la lisozima, la lactoferrina e le immunoglobuline che svolgono un’azione antimicrobica. Questi componenti aiutano a contrastare la proliferazione di batteri e virus nocivi, riducendo il rischio di infezioni e malattie orali.
  5. Digestione: La saliva contiene l’enzima amilasi, che inizia il processo di digestione degli amidi presenti nei cibi che consumiamo. Questo enzima scompone gli amidi in zuccheri più semplici che possono essere assorbiti dall’organismo. Gli enzimi salivari danno quindi il via alla nostra digestione

 

 

 

Ora che conosciamo l’importanza della saliva, come possiamo mantenerla in forma e sfruttare al meglio i suoi superpoteri?

  1. Idratazione: Bere molta acqua durante il giorno è fondamentale per stimolare la produzione di saliva e mantenere la bocca umida. Ricordatevi di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno!
  2. Alimentazione: Consumare cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura, può aiutare a stimolare la produzione di saliva. Inoltre, evitare cibi e bevande troppo acidi o zucchercherati può prevenire l’alterazione dell’equilibrio del pH nella bocca e proteggere i denti dalla demineralizzazione
  3. Igiene orale: Mantenere una buona routine di igiene orale, come spazzolare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale quotidianamente, è essenziale per prevenire l’accumulo di placca e tartaro e favorire una produzione sana di saliva.
  4. Visite regolari dal dentista: Andare regolarmente dal dentista per controlli e pulizie professionali è fondamentale per monitorare la salute della bocca e delle ghiandole salivari. Inoltre, il dentista può identificare eventuali problemi e fornire consigli su come migliorare la produzione di saliva.
  5. Evitare alcol, fumo e droghe: L’uso di alcol, fumo e droghe può ridurre la produzione di saliva e causare secchezza della bocca. Evitare o ridurre il consumo di queste sostanze è importante per mantenere una bocca sana e una produzione adeguata di saliva. In conclusione, la saliva è un componente fondamentale per la nostra salute orale, agendo come un supereroe invisibile che combatte costantemente contro i nemici della bocca. Prendersi cura della saliva e delle ghiandole salivari significa garantire una bocca sana e un sorriso splendente.

    Ricordate, mantenere una buona igiene orale, idratarsi, seguire una dieta equilibrata e visitare regolarmente il dentista sono i migliori alleati per preservare i superpoteri della saliva. Così facendo, potrete sfruttare al meglio questo straordinario alleato per la salute della vostra bocca.

     

 

Cosa succede se non produciamo abbastanza saliva?

Se non produciamo abbastanza saliva, possiamo sperimentare una condizione chiamata xerostomia o secchezza della bocca. La xerostomia può essere causata da diversi fattori, tra cui disidratazione, uso di alcuni farmaci, invecchiamento, stress, radioterapia o chemioterapia e alcune malattie sistemiche come il diabete e la sindrome di Sjögren.

La mancanza di saliva può avere diverse conseguenze negative sulla salute orale e sulla qualità della vita:

  1. Difficoltà nella masticazione e deglutizione: La saliva aiuta a lubrificare il cibo e a formare il bolo alimentare, facilitando il processo di masticazione e deglutizione. Una ridotta produzione di saliva può rendere difficile mangiare e ingoiare, causando disagio e, in alcuni casi, dolore.
  2. Aumento del rischio di carie e malattie gengivali: Senza una quantità adeguata di saliva, la bocca perde la sua capacità di pulire e rimuovere efficacemente i residui di cibo e i batteri. Questo può portare a un accumulo di placca e tartaro, aumentando il rischio di carie, gengivite e parodontite.
  3. Alterazioni del gusto: La saliva è importante anche per la percezione del gusto. La secchezza della bocca può alterare la capacità di percepire i sapori e ridurre il piacere di mangiare.
  4. Alitosi: Una ridotta produzione di saliva può contribuire alla formazione di un alito cattivo o alitosi, causato dall’aumento dei batteri nella bocca e dalla mancanza di auto-detersione.
  5. Irritazione e infezioni orali: La mancanza di saliva riduce la sua azione protettiva e antibatterica, rendendo la bocca più vulnerabile a irritazioni e infezioni come la candidosi orale (mughetto) e le ulcere.

 

 

 

Per combattere la secchezza della bocca e promuovere la produzione di saliva, è possibile adottare alcune strategie, come:

  • Bere abbondante acqua durante il giorno per mantenere la bocca umida e favorire la produzione di saliva.
  • Masticare gomme senza zucchero o utilizzare caramelle senza zucchero per stimolare la secrezione salivare.
  • Utilizzare sostituti salivari o spray orali umidificanti disponibili in farmacia.
  • Evitare cibi e bevande troppo salati, piccanti, acidi o zuccherati, che possono peggiorare la secchezza.
  • Mantenere una buona igiene orale e visitare regolarmente il dentista.
  • Consultare un medico o un dentista se la secchezza della bocca persiste o peggiora, per individuare la causa e valutare eventuali trattamenti specifici.

 

La saliva isotonica

Abbiamo citato prima i sostituti della saliva: il loro termine scientifico è appunto saliva isotonica.

E’ una soluzione salina che ha la stessa concentrazione di sali e altre sostanze presenti nella saliva naturale del corpo umano. Questa soluzione può essere utilizzata come un sostituto temporaneo della saliva naturale in caso di secchezza della bocca (xerostomia) o per favorire la guarigione e il comfort dopo interventi odontoiatrici.

La saliva svolge un ruolo fondamentale nella salute orale, poiché aiuta a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri presenti nella bocca e a rimuovere i residui di cibo. Inoltre, fornisce enzimi e altre sostanze che contribuiscono a proteggere i denti e le gengive e a mantenere un ambiente orale sano.

Nei problemi odontoiatrici, la saliva isotonica può essere utile in diversi modi:

  1. Alleviare la xerostomia: La secchezza della bocca può essere causata da vari fattori, come l’uso di alcuni farmaci, malattie sistemiche o trattamenti medici come la radioterapia. L’uso di saliva isotonica può aiutare a mantenere l’umidità nella bocca e a ridurre i sintomi associati alla xerostomia, come difficoltà a deglutire, parlare e masticare.
  2. Promuovere la guarigione: Dopo interventi odontoiatrici come estrazioni, impianti dentali o trattamenti parodontali, la saliva isotonica può contribuire a mantenere la bocca pulita e umida, favorendo la guarigione e riducendo il rischio di infezioni.
  3. Prevenzione della carie e malattie gengivali: La saliva isotonica può aiutare a ripristinare l’equilibrio naturale della bocca e a prevenire la formazione di placca batterica, che è la principale causa di carie e malattie gengivali.

I calcoli salivari

Le formazioni di calcoli salivari, comunemente chiamate sialoliti, possono avere effetti negativi sulla salute orale. Questi piccoli accumuli di cristalli di sali minerali si sviluppano nelle ghiandole salivari o nei dotti salivari, ostacolando il flusso normale della saliva. Ciò può causare disagio, gonfiore e aumentare il rischio di infezioni. È importante prendersi cura della salute delle ghiandole salivari e consultare un professionista odontoiatrico in caso di sintomi legati ai calcoli salivari.

Che cosa sono e come si formano?

I calcoli salivari sono costituiti principalmente da calcio e fosfato, insieme a mucina, una proteina presente nella saliva.

Si formano quando questi minerali e proteine si aggregano e cristallizzano nelle ghiandole salivari o nei dotti.

La formazione dei calcoli può essere favorita da una varietà di fattori, tra cui disidratazione, alterazioni del pH della saliva, ridotta secrezione salivare, infezioni o problemi strutturali nei dotti.

 

 

Come si possono curare?

Il trattamento dei calcoli salivari dipende dalla dimensione, dalla posizione e dai sintomi associati. Alcuni metodi di trattamento includono:

  1. Terapia conservativa: Per i calcoli di piccole dimensioni, si può provare a stimolare la produzione di saliva masticando gomme senza zucchero o consumando caramelle o bevande acide, che possono aiutare a espellere il calcolo dal dotto. È anche possibile massaggiare delicatamente la zona della ghiandola interessata per facilitare l’espulsione del calcolo.
  2. Rimozione meccanica: In alcuni casi, il dentista o il medico può rimuovere il calcolo manualmente attraverso una sonda o un piccolo strumento, se il calcolo si trova vicino all’apertura del dotto.
  3. Litotripsia extracorporea a onde d’urto (ESWL): Questa tecnica non invasiva utilizza onde d’urto per rompere il calcolo in frammenti più piccoli che possono essere espulsi naturalmente. L’ESWL è un’opzione per calcoli di dimensioni maggiori o situati in profondità.
  4. Intervento chirurgico: Nei casi in cui i metodi non invasivi non sono efficaci, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere il calcolo. In rari casi, potrebbe essere necessario rimuovere l’intera ghiandola salivare interessata se le infezioni o i problemi di ostruzione sono ricorrenti e gravi.

Come si prevengono?

Per prevenire la formazione di calcoli salivari, è importante adottare alcune misure preventive:

  1. Idratazione: Bere abbondante acqua durante il giorno aiuta a mantenere una buona produzione di saliva e previene la disidratazione, che può favorire la formazione di calcoli.
  2. Stimolare la salivazione: Masticare gomme senza zucchero o consumare caramelle acide senza zucchero può aiutare a stimolare la produzione di saliva e favorire il flusso nei dotti salivari.
  3. Mantenere una buona igiene orale: Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, usare il filo interdentale quotidianamente e visitare regolarmente il dentista contribuiscono a mantenere una bocca sana e riducono il rischio di infezioni che potrebbero favorire la formazione di calcoli.
  1. Dieta equilibrata: Seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura e cibi ricchi di fibre aiuta a mantenere una buona salute orale e a stimolare la produzione di saliva. È anche importante evitare cibi e bevande ad alto contenuto di zuccheri o acidi, che possono alterare l’equilibrio del pH nella bocca e aumentare il rischio di calcoli salivari.
  2. Evitare alcol, fumo e droghe: L’uso di alcol, fumo e droghe può ridurre la produzione di saliva e causare secchezza della bocca, aumentando il rischio di calcoli. Evitare o ridurre il consumo di queste sostanze è importante per mantenere una bocca sana e una produzione adeguata di saliva.
  3. Controllare eventuali problemi di salute sottostanti: Se si soffre di condizioni mediche che possono influenzare la produzione di saliva, come il diabete o la sindrome di Sjögren, è importante gestirle adeguatamente e consultare il medico o il dentista per valutare eventuali misure preventive specifiche.

In conclusione, i calcoli salivari possono influenzare la salivazione e causare disagio e infezioni. Tuttavia, con una buona igiene orale, una dieta equilibrata, l’idratazione e la prevenzione di comportamenti nocivi, è possibile ridurre il rischio di formazione di calcoli e mantenere le ghiandole salivari e i dotti salivari in buona salute.

 

Se a ridurre la saliva è la sindrome di Sjögren

La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune cronica che colpisce principalmente le ghiandole che producono umidità nel corpo, come le ghiandole salivari e lacrimali. È più comune nelle donne e di solito si sviluppa intorno ai 40-50 anni, ma può colpire persone di tutte le età e sessi.

Da cosa origina

La causa esatta della sindrome di Sjögren non è ancora completamente compresa, ma si ritiene che sia dovuta a una combinazione di fattori genetici, ormonali e ambientali. In questa malattia, il sistema immunitario attacca erroneamente le ghiandole salivari e lacrimali, portando a un’infiammazione cronica e riducendo la produzione di saliva e lacrime.

Che problemi dà

I principali sintomi della sindrome di Sjögren sono la secchezza degli occhi (xeroftalmia) e della bocca (xerostomia). Altri sintomi e problemi associati possono includere:

  1. Difficoltà a deglutire e masticare
  2. Alterazione del gusto e dell’olfatto
  3. alito cattivo
  4. Aumento del rischio di carie, gengivite e parodontite
  5. Infezioni orali, come candidosi e ulcere
  6. Secchezza e irritazione del naso, della gola e delle vie respiratorie
  7. Secchezza della pelle e delle mucose vaginali
  8. Affaticamento, dolori articolari e muscolari
  9. In alcuni casi, può essere associata ad altre malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide.

Come si cura

Non esiste una cura definitiva per la sindrome di Sjögren, ma il trattamento si concentra sulla gestione dei sintomi e sulla prevenzione delle complicanze. Le strategie di trattamento possono includere:

  1. Uso di sostituti salivari, gel umidificanti orali e lacrime artificiali per alleviare la secchezza di bocca e occhi.
  2. Farmaci immunosoppressori o antireumatici per ridurre l’infiammazione e controllare l’attività del sistema immunitario.
  3. Farmaci per aumentare la produzione di saliva (pilocarpina o cevimelina).
  4. Gestione delle infezioni orali e delle malattie gengivali con antibiotici o antimicotici.
  5. Adozione di misure di igiene orale rigorose e visite regolari dal dentista.

 

 

 

Come si fa diagnosi

La diagnosi della sindrome di Sjögren può essere complessa e spesso richiede una combinazione di esami, test e valutazioni da parte di diversi specialisti, tra cui dentisti, reumatologi e oftalmologi. Alcuni dei test e delle procedure diagnostiche che possono essere utilizzati includono:

  1. Anamnesi ed esame fisico: Il medico o il dentista raccoglierà informazioni sui sintomi, la storia medica e le condizioni attuali del paziente per identificare eventuali segni e sintomi suggestivi della sindrome di Sjögren.
  2. Test di Schirmer: Questo test misura la produzione di lacrime e può essere utile per identificare la secchezza degli occhi associata alla sindrome di Sjögren.
  3. Scialografia: Questa radiografia delle ghiandole salivari utilizza un mezzo di contrasto per evidenziare eventuali anomalie strutturali o funzionali nelle ghiandole salivari e nei dotti.
  4. Biopsia delle ghiandole salivari minori: Questa procedura preleva un piccolo campione di tessuto da una ghiandola salivare minore, solitamente nel labbro inferiore, per esaminare la presenza di infiammazione e infiltrazione immunitaria tipica della sindrome di Sjögren.
  5. Test del sangue: Gli esami del sangue possono rilevare la presenza di anticorpi specifici (come l’anti-SSA e l’anti-SSB) e altri marker dell’infiammazione associati alla sindrome di Sjögren.
  6. Test di funzionalità delle ghiandole salivari: Questi test misurano la quantità e la qualità della saliva prodotta per valutare la funzione delle ghiandole salivari.

 

Cosa può fare il dentista per questi pazienti

Il dentista può svolgere un ruolo fondamentale nella gestione dei sintomi orali della sindrome di Sjögren e nella prevenzione delle complicanze. Alcune misure che il dentista può adottare includono:

  1. Fornire consigli su come mantenere una buona igiene orale e sull’uso di prodotti specifici per la secchezza della bocca.
  2. Monitorare e trattare precocemente eventuali problemi dentali, come carie, gengivite e parodontite.
  3.  Prescrivere o consigliare l’uso di sostituti salivari, gel umidificanti orali e farmaci per aumentare la produzione di saliva.
  1. Diagnosticare e trattare infezioni orali, come la candidosi, e prescrivere antibiotici o antimicotici quando necessario.
  2. Consigliare sui cibi e le bevande da evitare e su quelli che possono contribuire a mantenere una bocca umida e sana.
  3. Collaborare con altri medici e specialisti coinvolti nella cura del paziente per garantire un approccio integrato e completo alla gestione della sindrome di Sjögren.

 

 

 

 

In conclusione, la sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole salivari e lacrimali, causando secchezza degli occhi e della bocca.

La diagnosi e la gestione di questa condizione richiedono un approccio multidisciplinare, coinvolgendo medici, dentisti e altri specialisti.

Il trattamento si concentra sulla gestione dei sintomi e sulla prevenzione delle complicanze, e il dentista svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nella cura della salute orale dei pazienti affetti da sindrome di Sjögren.

 

Se la saliva è acida

La saliva normalmente ha un pH neutro o leggermente alcalino, che varia tra 6,5 e 7,5. Un pH equilibrato è fondamentale per mantenere un ambiente sano all’interno della bocca. Tuttavia, ci possono essere situazioni in cui la saliva diventa temporaneamente più acida (con un pH inferiore a 6,5).

Se la saliva è acida, potrebbe indicare una delle seguenti condizioni o situazioni:

  1. Alimentazione: Cibi e bevande acide, come agrumi, succhi di frutta, bibite gassate e alcuni tipi di vino, possono temporaneamente abbassare il pH della saliva. Consumare frequentemente questi alimenti e bevande può rendere l’ambiente orale più acido.
  2. Reflusso gastroesofageo (GERD): Il reflusso acido dallo stomaco all’esofago e alla bocca può causare un aumento dell’acidità della saliva. La GERD è una condizione medica che può richiedere il trattamento da parte di un medico.
  3. Carie dentali e malattie gengivali: La presenza di placca batterica e tartaro può abbassare il pH della saliva a causa dei prodotti acidi prodotti dai batteri durante il processo di metabolizzazione degli zuccheri. Questo ambiente acido può portare a carie dentali e infiammazione gengivale.
  4. Secchezza della bocca (xerostomia): Una ridotta produzione di saliva, a causa di farmaci, disidratazione, o condizioni come la sindrome di Sjögren, può causare un aumento dell’acidità della saliva residua. La saliva ha un ruolo protettivo nel neutralizzare gli acidi, e una ridotta produzione di saliva può portare a un ambiente più acido.
  5. Masticazione e deglutizione compromesse: Condizioni che interferiscono con la masticazione o la deglutizione, come disfunzioni temporomandibolari o problemi neurologici, possono influenzare il flusso di saliva e alterare l’equilibrio del pH orale.

Se si sospetta che la saliva sia acida, è importante consultare un dentista per determinare la causa e discutere eventuali interventi. Alcune strategie per riequilibrare il pH della saliva possono includere l’adozione di una buona igiene orale, l’uso di prodotti specifici come collutori neutralizzanti, l’aumento dell’idratazione, la modifica della dieta e il trattamento di eventuali condizioni mediche sottostanti.

 

Se la saliva è più viscosa cosa vuol dire?

La viscosità della saliva può essere influenzata da diversi fattori, tra cui la composizione della saliva stessa, la quantità di acqua presente e il flusso salivare. Ecco alcune possibili cause di una saliva più viscosa del normale:

  1. Disidratazione: La disidratazione può portare a una riduzione del contenuto di acqua nella saliva, rendendola più densa e viscosa. Bere sufficienti liquidi durante il giorno è essenziale per mantenere un buon equilibrio idrico e prevenire la disidratazione.
  2. Xerostomia (bocca secca): Una diminuzione della produzione di saliva, a causa di farmaci, condizioni mediche come la sindrome di Sjögren, trattamenti come la radioterapia o l’invecchiamento, può causare una saliva più viscosa e concentrata.
  3. Alterazioni ormonali: Alcune situazioni, come la gravidanza o l’uso di contraccettivi orali, possono causare cambiamenti ormonali che influenzano la composizione e la viscosità della saliva.
  4. Infezioni orali: Infezioni come la candidosi orale possono alterare la composizione della saliva e renderla più viscosa.
  5. Abitudini alimentari: Alcuni cibi, in particolare quelli ricchi di zuccheri o amidi, possono influenzare temporaneamente la viscosità della saliva.
  6. Problemi respiratori: Respirare costantemente attraverso la bocca a causa di ostruzione nasale o apnea notturna può causare secchezza della bocca e saliva più viscosa.

Se si nota un cambiamento persistente nella viscosità della saliva, è importante consultare un dentista o un medico per determinare la causa e ricevere il trattamento appropriato. Mantenere una buona igiene orale, bere abbondante acqua, evitare cibi e bevande zuccherine e trattare eventuali condizioni mediche sottostanti può contribuire a migliorare la qualità della saliva e a mantenere una bocca sana.

 

La delicatezza delle mucose orali

Le mucose della bocca sono delicate e sensibili a variazioni nel loro ambiente, come cambiamenti nella composizione o nella quantità di saliva. Se la saliva si altera, le mucose orali possono essere influenzate in diversi modi, tra cui:

  1. Secchezza delle mucose: Una riduzione della produzione di saliva può causare secchezza delle mucose orali, rendendo la bocca più suscettibile a infezioni, irritazioni e lesioni.
  2. Infiammazione e irritazione: Un cambiamento nella composizione della saliva, ad esempio, un aumento dell’acidità, può portare a infiammazione e irritazione delle mucose orali.
  3. Aumento del rischio di infezioni: La saliva ha proprietà antimicrobiche naturali che aiutano a proteggere le mucose orali dalle infezioni. Se la saliva si altera, questo equilibrio protettivo può essere compromesso, aumentando il rischio di infezioni come la candidosi orale o le ulcere aftose.
  4. Compromissione della guarigione delle ferite: La saliva svolge un ruolo fondamentale nella guarigione delle ferite all’interno della bocca. Se la saliva si altera, questo processo di guarigione può essere compromesso, portando a una guarigione più lenta delle ferite o lesioni.

 

Gli integratori vitaminici possono essere utili per mantenere la salute delle mucose orali, soprattutto se la dieta è carente in specifici nutrienti. Alcune vitamine e minerali che possono essere importanti per la salute delle mucose orali includono:

  1. Vitamina A: Questa vitamina è essenziale per la salute delle mucose e della pelle e può aiutare a prevenire la secchezza e l’infiammazione. Fonti di vitamina A includono fegato, pesce, uova, latte, carote e verdure a foglia verde scuro.
  2. Vitamina B: Il complesso di vitamine B, in particolare la vitamina B2 (riboflavina), la vitamina B3 (niacina) e la vitamina B12 (cobalamina), è importante per la salute delle mucose orali e la prevenzione delle ulcere aftose. Fonti di vitamine del gruppo B includono carne, pesce, pollame, latticini, cereali integrali e legumi.
  3. Vitamina C: La vitamina C è un potente antiossidante che promuove la guarigione delle ferite e aiuta a mantenere le mucose orali sane. Fonti di vitamina C includono agrumi, fragole, kiwi, peperoni, pomodori e cavoli.
  4. Zinco: Lo zinco è un minerale essenziale per la guarigione delle ferite, il sistema immunitario e la salute delle mucose. Fonti di zinco includono carne, pesce, pollame, latticini, cereali integrali, legumi e semi.

Prima di assumere integratori vitaminici, è importante consultare un medico o un nutrizionista per determinare se sono necessari e per ricevere consigli sulla giusta dose e durata del trattamento. Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti è fondamentale per mantenere la giusta salute delle mucose della bocca.

 

CONCLUDENDO, ABBIAMO QUINDI CAPITO QUANTO SIA IMPORTANTE LA SALIVA PER LA NOSTRA SALUTE. Spesso nemmeno ci accorgiamo di questo piccolo alleato, fa parte della nostra quotidianità e chiaramente ci rendiamo conto quanto sia importante solo quando si riduce.

Se hai problemi alla produzione di saliva, parlane con noi. Siamo in grado di capire se ci sono problemi odontoiatrici e se serve l’aiuto di qualche altro specialista.

 

 

Se hai trovato utile questo articolo e cerchi assistenza in questo specifico caso, contatta il nostro studio Micros, dentista a Lucca: telefono (0583 510189) o messaggio email.

Dicono di Micros

Christopher Sopko
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