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Quando un dente non è più recuperabile, una delle domande che sentiamo più spesso allo
Studio dentistico Micros di Lucca è:
“Dottore, posso mettere subito l’impianto appena tolto il dente, senza aspettare mesi?”
In questo articolo ti accompagno passo passo per capire:
Alla fine trovi anche:
Nel mio lavoro non esisto “solo io”: esistono le persone che ho intorno, il mio team e i colleghi con cui mi confronto continuamente.
Capita spesso di:
Da queste chiacchierate nascono spesso le idee più utili per i nostri pazienti: aggiustare un dettaglio, cambiare una sequenza chirurgica, migliorare un protocollo post-operatorio.
In questo spirito di confronto, ho letto con interesse un articolo del collega del
Centro Odontoiatrico Grimaldi, che approfondisce il ruolo delle tecnologie digitali in implantologia: pianificazione al computer, guide chirurgiche, workflow digitale.
Ci sentiamo, parliamo, ci scambiamo opinioni e materiali: è da questo dialogo umano e professionale che nascono protocolli sempre più sicuri, precisi e ripetibili.
Quello che leggerai qui è il modo in cui noi, allo Studio Micros di Lucca, mettiamo in pratica questi principi sull’implantologia post estrattiva.
Con implantologia post estrattiva intendiamo il posizionamento di un impianto dentale nella stessa seduta in cui viene estratto il dente.

Gli impianti dentali post estrattivi
Nella stessa giornata:
L’obiettivo è sfruttare il volume osseo della radice appena rimossa e preservare il più possibile:
Non si tratta di una moda del momento, ma di una tecnica supportata da numerosi studi, con tassi di successo molto elevati quando applicata ai casi giusti.
Non tutti i denti si prestano all’impianto immediato. Prima di prendere una decisione, facciamo una valutazione approfondita.
Di solito prendiamo in considerazione questa opzione se:
Esempi tipici:
In questi casi l’impianto immediato può aiutarci a preservare meglio osso e gengiva, in particolare nei settori anteriori.
Altre volte è più saggio fare un passo indietro e rimandare:
In questi contesti, il protocollo tradizionale “estrazione → guarigione → impianto” resta la via più prudente.
Quando le condizioni sono favorevoli, l’implantologia post estrattiva può offrire diversi vantaggi concreti.

Invece di:
concentriamo il tutto in un solo momento chirurgico.
Per il paziente significa:
Anche se l’osso ha comunque bisogno di 2–4 mesi per integrare l’impianto, la differenza è che:
Attenzione: questo non vuol dire che in tutti i casi esci dallo studio con il dente definitivo, ma che il percorso complessivo si accorcia.
Dopo un’estrazione, l’osso alveolare tende sempre a riassorbirsi, soprattutto nella parete esterna.
Inserire un impianto immediato – spesso associato a piccoli innesti ossei – può aiutare a:
Questo è particolarmente prezioso nel settore anteriore superiore, dove un millimetro fa davvero la differenza nel sorriso.
Molti pazienti, a distanza di tempo, ci dicono:
“Meglio un intervento un po’ più lungo, ma una sola volta”.
Il vantaggio è vivere un solo post-operatorio con gonfiore, punti e farmaci (quando necessari) invece di due momenti separati.

Qui nasce spesso un malinteso.
Impianto post estrattivo = mettere l’impianto nella stessa seduta dell’estrazione.
Carico immediato = collegare all’impianto un dente (di solito provvisorio) entro 24–48 ore.
Sono due piani diversi, che a volte si incontrano e a volte no:
La priorità per noi, a Micros, non è “mettere il dente a tutti i costi subito”, ma:
Vediamo in concreto cosa succede se affronti questo tipo di intervento da noi.
Prima di tutto c’è una visita dedicata:

Tac 3D
Spesso utilizziamo software di pianificazione digitale che ci permettono di simulare l’intervento al computer.
In alcuni casi, realizziamo anche una guida chirurgica che ci aiuta a posizionare l’impianto esattamente dove è stato pianificato.
L’estrazione viene eseguita con grande delicatezza:
Qui il microscopio operatorio (di cui parliamo più avanti) è un alleato prezioso, perché ci permette di vedere dettagli che a occhio nudo semplicemente non esistono.

Prepariamo il sito implantare e inseriamo l’impianto, verificando:
Se restano spazi tra impianto e pareti dell’alveolo, li colmiamo con innesti di osso o biomateriali.
Curare l’aspetto dei tessuti molli è fondamentale:
Anche in questa fase il microscopio operatorio ci permette:
In base alla stabilità dell’impianto, alla posizione, al tipo di morso e alle tue abitudini, decidiamo se:
Lo Studio Micros nasce proprio da qui: dall’idea che il microscopio operatorio non sia “uno strumento in più”, ma il cuore del nostro modo di lavorare.
Nell’implantologia post estrattiva, il microscopio ci aiuta in vari momenti chiave:

il microscopio operatorio
Grazie agli ingrandimenti, possiamo:
Questo è cruciale, perché più osso preserviamo, migliore sarà la base per l’impianto immediato.
Dopo l’estrazione, è fondamentale:
A occhio nudo qualcosa può sfuggire; sotto microscopio, no.
Questo significa ridurre il rischio di lasciare “inquinanti” nell’area in cui inseriremo l’impianto.
Durante la preparazione del sito implantare e l’inserimento dell’impianto:
Sono millimetri – a volte decimi di millimetro – che fanno la differenza nella stabilità e nell’estetica finale.
La fase di sutura e modellamento gengivale è una delle più sottovalutate e, allo stesso tempo, una delle più importanti:
Lavorare a ingrandimenti controllati ci permette:
Un aspetto che spesso sorprende chi viene da noi è che possiamo mostrarti foto e video fatti proprio sotto il microscopio:
Questo ti aiuta a capire cosa stiamo facendo davvero, a sentirti parte attiva del percorso e non solo “spettatore” di qualcosa di incomprensibile.
Oltre alla microscopia, una tecnica che ci rappresenta moltissimo e che usiamo da anni sono i laser diodo ed erbio.

Nel nostro protocollo di implantologia post estrattiva utilizziamo, quando indicato, il laser a diodo e il laser ad erbiocome strumenti aggiuntivi per rendere il sito più pulito e biologicamente favorevole all’inserimento dell’impianto.
Il laser a diodo è particolarmente efficace nella disinfezione e decontaminazione: la sua energia selettiva colpisce i batteri presenti nei tessuti molli e all’interno dell’alveolo post-estrattivo, riducendo la carica batterica senza “bruciare” i tessuti circostanti. Questo ci aiuta a lavorare in un ambiente più pulito, soprattutto nei casi in cui il dente era compromesso da infezioni croniche.
Il laser ad erbio (Er:YAG), grazie alla sua affinità per acqua e tessuto duro, ci permette una pulizia molto delicata delle pareti ossee e dei residui di tessuto di granulazione, con un’azione meccanica minima e una forte componente di biostimolazione: le micro–interazioni sulla superficie ossea favoriscono una risposta di guarigione più rapida e ordinata.

laser erbio
La combinazione di queste due sorgenti luminose ha tre obiettivi principali:
Disinfettare il sito, riducendo il numero di batteri prima dell’inserimento dell’impianto.
Decontaminare eventuali superfici compromesse (osso, tessuti molli, zone difficili da raggiungere con i soli strumenti meccanici).
Biostimolare i tessuti, cioè favorire una risposta di guarigione più efficace, con meno infiammazione e un miglior comfort post-operatorio per il paziente.
Non è “magia” né marketing, ma un tassello in più di un protocollo accurato: estrazione delicata, uso del microscopio, gestione dei tessuti e, quando indicato, supporto del laser per creare le condizioni migliori possibili perché l’impianto si integri e il tessuto guarisca bene.
Dopo una seduta di implantologia post estrattiva, di solito il paziente riferisce sensazioni simili a quelle di un’estrazione un po’ più impegnativa:
È una domanda che ricevo spesso, e merita una risposta chiara.
Gli studi disponibili indicano che, in casi ben selezionati, i tassi di sopravvivenza degli impianti post estrattivi sono sovrapponibili a quelli degli impianti inseriti in un secondo tempo.
In altre parole:
non è la tecnica in sé ad essere più rischiosa, ma il modo in cui viene usata.
Per questo, a Micros, la regola è semplice:
prima la sicurezza, poi la velocità.
Se l’impianto immediato non è la soluzione migliore per te, ti proporrò con serenità un percorso più prudente.
Per mettere ordine nelle idee, ecco uno schema semplificato.
Durata complessiva: spesso tra 6 e 9 mesi dall’estrazione al dente definitivo.
Durata complessiva: il percorso si accorcia, ci sono meno sedute chirurgiche, e in molti casi – soprattutto nel settore estetico – puoi avere un provvisorio fisso molto prima.
Immagina questo scenario:
Per mesi il paziente deve gestire il provvisorio mobile, con tutte le sue scomodità.
Se l’osso è sufficiente e non ci sono infezioni importanti:
La differenza, nella vita di tutti i giorni, è enorme:

Per rendere l’implantologia post estrattiva una procedura predicibile e sicura, seguiamo una filosofia molto chiara:
Se sei di Lucca o dintorni e stai affrontando la perdita di un dente, possiamo valutare insieme se l’implantologia post estrattiva è davvero la soluzione giusta per te.
Non necessariamente.
L’intervento può essere un po’ più lungo, ma nel complesso vivi un solo post-operatorio invece di due. Con una buona anestesia, farmaci adeguati e intervento delicato, la maggior parte dei pazienti descrive il fastidio come gestibile.
No, se il caso è ben selezionato e l’intervento eseguito correttamente, le aspettative di durata sono comparabili.
A fare la differenza non è tanto il “quando” si inserisce l’impianto, ma come viene inserito e come viene mantenuto (igiene, controlli, stile di vita).
Non è sempre un “no” automatico, ma in presenza di infezioni acute importanti è spesso più prudente:
In casi molto selezionati si possono considerare protocolli specifici, ma la priorità rimane sempre la sicurezza nel lungo periodo.
Quando l’osso è poco:
In alcuni casi, scegliere di non fare l’impianto immediato è un atto di responsabilità, non un limite.
Tu hai il diritto di esprimere desideri e priorità (es. evitare la protesi mobile, accorciare i tempi).
Il nostro compito è:
La scelta finale deve sempre poggiare su dati clinici reali, non solo su quello che “ci piacerebbe”.
In odontoiatria, promettere “per sempre” non è serio.
Un impianto può durare moltissimi anni se:
Noi ti diamo gli strumenti e le istruzioni; tu, con le tue abitudini quotidiane, completi l’altra metà del lavoro.
Se ti hanno detto che un dente non è più recuperabile, il passo successivo è semplice:
Trovi i nostri contatti nella sezione Contatti del sito: da lì puoi chiamarci o scriverci per fissare il tuo appuntamento.
Per chi desidera approfondire con testi a taglio più scientifico (spesso in lingua inglese):
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