Le corone in ceramica

le corone in ceramica

Le corone in ceramica

Spesso riusciamo a curare un dente molto compromesso dalla carie facendo un’ otturazione. Altre volte però i denti possono essere così colpiti che occorre proteggerli con delle corone in ceramica. 

 

Semplificando molto, le corone in ceramica sono degli involucri realizzati dal laboratorio odontotecnico che vanno a rivestire interamente un dente che è stato preparato ad arte dal dentista.

 

Quando si fanno le corone in ceramica

Questo tipo di riabilitazione protesica FISSA vede l’indicazione principe in alcune specifiche condizioni:

  • denti devitalizzati e ricostruiti con perni che hanno perso così tanto tessuto dentale originale da non poter essere salvati da una semplice otturazione o intarsio.
  • sostituzione di vecchie corone o ponti che non sono più precise o non più estetiche
  • negli incisivi quando non possiamo fare le faccette 
  • per protesizzare impianti in titanio osteointegrati 
  • per rimettere denti mancanti in situazioni particolari in cui non possiamo fare implantologia (ponti ad appoggio dentale)
  • come punto di appoggio per scheletrati senza ganci (cosa che sinceramente non faccio)

 

 

le corone in ceramica
le corone in ceramica

Come si fanno le corone in ceramica

Facciamo l’esempio più semplice per comodità di descrizione: abbiamo un molare con una grossa carie che viene devitalizzato e ricostruito con un perno in fibra e un’otturazione.

Per dargli resistenza meccanica nel tempo (per evitare cioè che si fratturi) e per dargli una forma e un’estetica ottimale, si opta per rivestirlo con una corona. 

Andrò quindi con attenzione e cautela ad assottigliarlo in tutte le sue pareti, spiccolendolo di qualche millimetro per dare all’odontotecnico lo spazio sufficiente a costruire la ceramica.

Questa preparazione protesica io la faccio sempre al microscopio operatorio, questo perchè ho la necessità di asportare il minimo indispensabile del dente.

Devo infatti essere:

  • conservativo: cioè togliere il meno possibile di smalto e dentina del dente da curare
  • preciso al colletto: la mia corona dovrà sigillare perfettamente alla gengiva, per evitare inestetismi e infiltrazioni batteriche
  • non toccare assolutamente i denti sani vicino a quello su cui sto lavorando
  • non ferire la gengiva del dente che sto spiccolendo

Per tutto questo mi occorre precisione massima, e io la ricerco vedendo grande e luminoso con il mio microscopio operatorio.

microscopio operatorio
microscopio operatorio

 

Protocollo usato dal dott. Marsalli

In Micros le corone in ceramica le faccio solo io, quindi mi permetto di raccontarti il mio metodo di lavoro. Che in realtà è ciò che mi ha insegnato il mio maestro. 

  1. dopo una attenta diagnosi radiologica e al microscopio, si decide che il dente è curabile con una corona
  2. prendo una impronta digitale
  3. il laboratorio realizza al pc un provvisorio pre-limatura, in modo tale che tu non debba mai stare con il dente assottigliato
  4. il giorno della preparazione ci prendiamo un po’ di tempo. è un lavoro di precisone fatto al microscopio e l’attenzione richiede tempo.
  5. anestesia locale per addormentare la gengiva così non sentirai nessun fastidio 
  6. con delle frese calibrate vado ad assottigliare di qualche millimetro il dente che stiamo curando
  7. vicino alla gengiva farò una preparazione verticale, cioè senza gradini o spigoli, in modo tale che la corona vada a chiudere nel solco gengivale in modo ermetico ed estetico
  8. finita la preparazione, farò una nuova impronta digitale da inviare via web al laboratorio
  9. ribaso il provvisorio e lo adatto al dente che ho preparato
  10. vai a casa tranquillo con la corona provvisoria in resina
  11. la corona provvisoria sarà meno bella del definitivo, ma sarà comunque ottimale per i pochi giorni che dovrai indossarla
  12. la corona definitiva oltre che più bella sarà anche più sottile e con un’anatomia corretta, il provvisorio anche se ben fatto è per forza di cose meno perfetto del definitivo
  13. il laboratorio progetta al pc la tua corona e con un CAD/CAM va a intagliare la ceramica da un blocchetto di zirconia
  14. realizzano le caratterizzazioni estetiche e la inviano allo studio
  15. ci vediamo di nuovo, e in questo appuntamento tolgo il provvisorio e provo la corona definitiva
  16. sempre usando il microscopio, controllo che sigilli bene al colletto, che chiuda bene in altezza, che ci sia lo spazio giusto tra un dente e l’altro
  17. se tecnicamente va bene prendo uno specchio e te la faccio vedere
  18. se anche a te come a me piace come estetica, cementiamo definitivamente e il lavoro è terminato!

 

l'impronta digitale
                                                                               l’impronta digitale

 

 

Che materiale si utilizza per le corone in ceramica

In passato il materiale base era il metallo. Si faceva una base di metallo (cappetta) che poteva essere di materiale vile o nobile, e su questa struttura l’odontotecnico realizzava o la ceramica o la resina.

Nel mio studio oggi usiamo soltanto la ceramica integrale.

  • corona in zirconia integrale: un blocco di zirconio viene fresato e poi colorato dal tecnico
  • una cappetta in zirconia con sopra stratificata la ceramica estetica modellata dal tecnico
  • il disilicato di litio

Quale scegliere tra queste opzioni sta a me, ci sono delle indicazioni tecniche specifiche che non sto a raccontarti perchè lunghe e noiose. Il messaggio importante che voglio darti è che saranno tutte sempre corone bianche sia fuori che dentro.

Per avere resistenza ma anche estetica duratura nel tempo.

 

 

 

Questa tecnica è molto complessa e affascinate, e non ti nego che forse è la parte del mio lavoro che più mi appaga e mi dà soddisfazione. Recuperare dei denti compromessi dando loro una seconda vita è davvero entusiasmante!

 

Come al solito scrivimi nei commenti dubbi o domande 🙂

 

 

Dir. San. Dott. Riccardo Marsalli albo odontoiatri Lucca n.509

 

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