Home » Le estrazioni dentali

01/09/2022

Le estrazioni dentali

Se mi segui da un po’, avrai ormai capito che ODIO fare le estrazioni dentali.

Per me, che credo fortemente nella prevenzione, è sempre una sconfitta: di fatto, estrarre un dente è togliere una parte anatomica, una piccola amputazione.

Questo, per il grave costo biologico che comporta, va fatta veramente da ultimo e per forza.

 

Quando si estrae un dente

Ci sono delle precise indicazioni nel fare le estrazioni dentali:

 

  1. un dente del giudizio quando da’ dolore cronico, infezioni costanti o si è ammalato il dente vicino
  2. un dente con una carie molto grande che non si riesce a ricostruire
  3. una frattura irrimediabile della radice
  4. la presenza di una grave infezione cronica alla radice non trattabile (granuloma o cisti)
  5. grave parodontite che ha portato a una forte mobilità del dente. 
  6. per motivi ortodontici: serve spazio per risolvere ad esempio degli affollamenti 

 

estrazioni dentali

Estrazioni dentali

Come si fanno le estrazioni dentali?

Partiamo sempre da una diagnosi: dobbiamo capire con chi abbiamo a che fare 😉

Faremo delle foto al microscopio chirurgico per analizzare bene l’anatomia del dente da togliere

 

il microscopio operatorio

il microscopio operatorio

 

e delle radiografie per visualizzare la parte interna. 

 

Controlleremo le radici, la loro forma, il loro rapporto con strutture anatomiche vicine e la presenza o meno di infezioni

 

Le radiografie che possiamo fare sono:

  1. endorali: piccole rx digitali 2D che analizzano il singolo dente
  2. opt digitale: una panoramica per un’analisi globale di tutta la bocca
  3. tac 3D: ad esempio con i denti del giudizio è molto importante per un’analisi accurata della zona da trattare

 

radiografie dal dentista

radiografie dal dentista

Fa male estrarre un dente?

Ovviamente è la prima cosa a cui pensiamo: il dentista è un sadico infame, tira con tutta la sua forza con delle pinze grosse e brutte fino a portarti via il dente e qualche anno di vita.

 

Ovviamene non siamo più nel far west, e ad oggi togliersi un dente non è affatto doloroso

 

Al contrario, l’odontoiatria moderna è mini invasiva e molto delicata: non usiamo mai la forza ma la tecnica corretta, e non “tiriamo” o “strappiamo” mai. Questo per rendere senz’altro l’esperienza più confortevole possibile e anche per mantenere intatti osso e gengiva.

 

Vogliamo essere sempre delicati e mini invasivi

 

Ovviamente faremo una buona anestesia locale  per rendere semplice la risposta alla tua domanda.

Estrarre un dente fa male? No!

 

Come si toglie un dente

Vediamo quindi schematicamente i vari passaggi del nostro intervento

  1. diagnosi clinica e radiorafica
  2. anestesia locale
  3. se il dente ha più radici si separano tra loro per sfilarle una ad una
  4. iniziamo ad allentare il dente (sindesmotomia)
  5. con una pressione lenta e progressiva si scalza il dente dalla sua posizione (lussazione)
  6. si sfila il dente ormai allentanto (solo ora si usano le famigerate pinze, che serviranno soltanto a portare fuori dalla bocca il dente)
  7. disinfezione della zona con acqua ossigenata e laser diodo
  8. inserzione di biomateriale collagene per non lasciare un buco vuoto dove può entrare cibo
  9. coagulazione finale con laser erbio
  10. biostimolazione per accelerare la guarigione con laser diodo
  11. punti solo se servono (abbastanza raramente, noi chiudiamo tutto con i laser)

 

Una alternativa tecnologica è la chirurgia magnetodinamica: ne parliamo nella puntata 33 del nostro podcast

 

Togliere un dente non deve essere quindi traumatico, ma al contrario un intervento chirurgico ben pianificato e correttamente realizzato usando i giusti strumenti tecnologici.

L’estrazione di un dente usando anestesia corretta, microscopio operatorio, laser diodo ed erbio diventa un lavoro tranquillo. 

 

Cosa si sente quando si toglie un dente

Dolore abbiamo detto di no.  Rimane soltanto una sensazione tattile.

  1. a causa dell’anestesia sentirai la zona gonfia e informicolita, è il normale effetto dell’anestesia che poi svanirà rapidamente.
  2. durante le manovre di lussazione sentirai premere e toccare
  3. a volte si sentono dei rumori: capita che si rompano dei pezzettini del dente da togliere e avvertire degli scricchiolii. 

 

Estrazione dente devitalizzato 

Capita a volte di dover togliere un dente già curato. Un dente devitalizzato è meccanicamente più fragile, e può subire negli anni vai problemi. Come ultima soluzione, avremo infatti l’estrazione. 

E’ più difficile estrarre un dente devitalizzato? Diciamo di no, ma occorre più attenzione. Essendo già ricostruito ed avendo subito magari una frattura, occorrerà una tecnica molto delicata e attenta per toglierlo senza lasciare frammenti. 

Un dente devitalizzato è più fragile, e se semplicemente prendi la pinza e tiri rischi che si rompa la radice lasciando dei pezzi nascosti nell’osso. 

Per evitare tutto questo usiamo tecnica, calma, laser, microscopio e attenzione: alla fine, con i giusti metodi, sfileremo anche questi denti senza lasciare pezzettini nascosti indesiderati.

 

Estrazione molare

Estrarre un molare appare agli occhi di tutti una cosa più complicata. Logicamente pensiamo a un dente bello grande, con tre o quattro radici spesso storte. 

In effetti sono alcuni degli elementi più complessi da approcciare, ma con la giusta tecnica e i dispositivi moderni riusciamo tranquillamente:

  • estrazione molare inferiore: separiamo le radici, le togliamo delicatamente una ad una, facciamo grande attenzione a non toccare strutture nobili come il nervo alveolare inferiore
  • estrazione molare superiore: anche qui facciamo la separazione delle radici per rendere l’intervento mini invasivo ,e prestiamo attenzione a non invadere il seno mascellare. 
  • estrazione molare devitalizzato: soliti accorgimenti di prima, ancora più cautela perchè essendo più fragile rischiamo di romperlo. 

 

Estrazione del dente del giudizio

Il dente del giudizio è il terzo molare, e i dentisti lo chiamano anche ottavo perché, banalmente, è l’ottavo dente per ogni singola emiarcata.

Se conti i tuoi denti a destra e a sinistra noterai questa semplice cosa. 

 

 

dente-del-giudizio

 

 

Si chiama dente del giudizio perchè tipicamente nasce alla fine dell’adolescenza, intorno ai 18 anni, anche se una regola precisa chiaramente non c’è.

 

I problemi che può dare alla sua nascita sono dati essenzialmente dal fatto che le nostre ossa mascellari non sono più così ampie da accoglierli perfettamente.

Non ne siamo sicuri, ma molto probabilmente la modifica della nostra dieta (che è assai più raffinata di un cavernicolo) ha reso meno utile un apparato masticatorio massiccio e ampio.

Di conseguenza la mandibola nelle generazioni si è sempre più ridotta come importanza e il povero dente del giudizio non ha più spazio.

 

Come può presentarsi quindi questo benedetto ottavo?

  1. può non essere presente. Si chiama agenesia, cioè non si è formato nemmeno il suo germe. Meglio così, una noia in meno.
  2. può spuntare perfettamente. Non è detto infatti che non abbia spazio come detto sopra, e in quel caso sta lì buono come gli altri molari.
  3. può rimanere nascosto dentro l’osso. Si chiama “dente del giudizio incluso”. Nonè una brutta situazione, perchè se sta nascosto sotto la gengiva non è contamiabile con i germi della boccca, quindi spesso non dà alcun fastidio.
  4. può nascere per metà. Si dice in questo caso “dente del giudizio semi incluso”. Siamo nella condizione peggiore, perchè più facile che si infiammi e dia noia.

 

A seconda quindi delle situazioni può dare dei sintomi oppure no.

 

La cura del dente del giudizio è semplice:

 

  1. se cariato superficialmente ed è ben spuntato in bocca si può otturare.
  2. se infiamma raramente la gengiva senza dare ascessi si può ripulire la zona e magari togliere un pezzettino di questa gengiva per liberarlo un po’ (si chiama opercolectomia, ma lasciamo perdere…)
  3. se dà ascessi con  dolori frequenti, se è cariato in modo irrecuperabile o ha fatto ammalare il molare accanto (il settimo) occorre ESTRARLO.

 

 

Quindi la terapia più tipica del dente del giudizio è la sua estrazione.

Che sarà più o meno complessa a seconda della sua posizione.

Raramente è posizionato così in profondità da richiedere un intervento in sala operatoria, ma se anche fosse non spaventarti, è soltanto una giusta precauzione per darti i minori di sturbi possibili.

Non è certamente un trapianto di cuore 😉

 

Quindi ricapitolando diamo qualche consiglio utile:

 

  1. fai controlli periodici dal tuo dentista: intercettare problemi sul nascere è sempre meglio.
  2. pulisci bene in fondo alla tua bocca. Lo so, è difficile, ma più ci tieni pulito e meno probabilità di dover estrarre il dente del giudizio avrai. Usa lo spazzolino elettrico, ci arriverai meglio.
  3. se dovrai estrarlo stai tranquillo. E’ un intervento noioso ma non una tortura, avrai pochi fastidi durante e dopo. Magari un po’ di gonfiore ma ce la farai!

 

Togliere i denti per mettere l’apparecchio

Quando l’ortodontista fa una diagnosi precisa, e per varie ragioni non ha spazio in bocca sufficiente a riallineare i denti, occorre procedere con delle estrazioni.

Tipicamente si tolgono i 4 primi premolari, superiori e inferiori. Sono estrazioni dolorose perchè fatte di solito in pazienti giovani e con denti perfettamente sani, ed infatti le facciamo proprio quando non ci sono alternative.

La cosa che consola è che con lo spazio ottenuto sacrificando questi premolari, otterremo un sorriso bello allineato per il nostro paziente. 

 

Estrazione dentale: cosa fare dopo

Vediamo adesso alcune semplici norme da tenere dopo aver tolto un dente. Sono cose semplici ma molto utili per evitare o ridurre i fastidi post intervento. Un dente tolto non deve essere un trauma. 

 

cosa puoi mangiare dopo un'estrazione del dente

cosa puoi mangiare dopo un’estrazione del dente

 

Cosa puoi mangiare dopo un’estrazione dentale

La tua alimentazione, specialmente nel primo giorno dopo l’intervento, dovrà essere semiliquida e fredda.

Devi assolutamente magiare, ma scegli cibi facilmente masticabili e freddi: un bel gelato è ideale, ad esempio.

Il calore potrebbe infatti irritare la gengiva ferita, ed aumentare i fastidi dopo l’estrazione.

Evita poi cibi croccanti o che possono frantumarsi: se dei pezzettini di cibo si incastrano nella ferita potrebbero darti infezione.

Perfetto l’utilizzo di frutta e verdura: alimenti ricchi in vitamine sono utili per favorire il processo riparativo. Puoi vare dei frullati o delle vellutate fredde.

Va bene anche la carne, magari scegli ad esempio un medaglione di manzo che è morbido e facilmente masticabile.

 

Cosa NON devi fare dopo un’estrazione del dente

  1. Non bere alcolici (la loro azione può rallentare il processo di guarigione naturale)
  2. Non fumare o masticare tabacco (se riesci evita per almeno una settimana, anche se chiaramente è meglio se smetti del tutto!)
  3. Non toccare la ferita con le mani, i batteri esterni possono provocare infezioni anche gravi
  4. Non magiare cibi speziati: pepe o peperoncino inevitabilmente sono irritanti per le mucose della bocca.
  5. lava bene i denti ma con delicatezza: evita ad esempio spazzolini con setole rigide
  6. Masticare cibi croccanti: cibi duri o che si sbriciolano possono creare delle particelle più o meno grandi che feriscono ulteriormente la zona dell’estrazione. Pezzettini che si incastrano nell’alveolo post estrattivo possono essere un problema. 
  7. Non Assumere farmaci di testa tua: chiedi sempre al tuo dentista cosa occorre prendere
  8. Evita sforzi fisici importanti (es. palestra) per almeno tre giorni
  9. Evita di esporti al sole nelle ore più calde della giornata
  10. NON devi sciacquare o sputare in continuazione, romperesti il coagulo con il rischio di avere un’emorragia.
  11. Evita di soffiare il naso energicamente specialmente con estrazioni di denti dell’arcata superiore
  12. Non mangiare cibi gommosi o appiccicosi che possono ferirti anche inavvertitamente

 

Quanto tempo ci mette la gengiva a guarire dopo un’estrazione?

I tessuti della bocca hanno un enorme potenziale rigenerativo: tieni conto che il coagulo si viene a formare dopo un’estrazione corretta nel giro di pochi minuti.

Nel mio studio acceleriamo questo processo utilizzando il laser diodo, che coagula e biostimola.

Tieni conto che nel giro di qualche giorno si inizia ad avere già una iniziale riparazione.

Dopo la prima settimana il buchino dell’estrazione sarà già in buone condizione. La guarigione perfetta l’avremo nel giro di un mese.

Chiaramente ci sono tante variabili in campo:

  • se fumi la guarigione sarà più lenta e dolorosa
  • se l’estrazione è stata complessa magari servirà qualche giorno in più
  • se prendi alcuni farmaci (es. bifosfonati) o hai alcune patologie (es. diabete) la guarigione può essere più lunga

 

Quando si toglie un dente vanno presi gli antibiotici?

Di solito NO. E’ una scelta del medico: segui attentamente le sue indicazioni.

Le linee guida moderne tendono a ridurre al minimo la somministrazione di antibiotici: verranno pertanto prescritti solo se c’è un’infezione importante o in presenza di altre malattie dove occorre la copertura antibiotica.

Sicuramente non fare di testa tua: segui le indicazioni del tuo dentista SEMPRE.

 

Quanti giorni fa male dopo aver tolto un dente?

E’ un dato importante ma variabile. Dipende da:

  1. quanto è stata complessa l’estrazione
  2. se c’era un processo infettivo acuto o cronico
  3. lo stato di salute del paziente
  4. se era un dente del giudizio o un dente incluso

Di solito comunque in 3 giorni si ha un bel sollievo. Massimo in 7 giorni si è tranquilli (a meno di eventi e situazioni particolari, te lo preciso)

 

Come evitare un’infezione dopo l’estrazione del dente

Massima attenzione all’igiene.

Puoi e devi lavare bene la bocca, magari con cautela nella zona dell’intervento e usando spazzolini morbidi.

Collutori e gel disinfettanti possono essere di aiuto ma li prescrive il dentista: clorexidina, acqua ossigenata, oli essenziali. Sceglierà il collega il farmaco disinfettante ideale per te.

Evita assolutamente di toccare la ferita con le mani e di “giocarci” continuamente con la lingua.

 

Quando si toglie un dente bisogna prendere sempre l’antibiotico?

Assolutamente no. In Italia abusiamo di antibiotici, e questo provoca varie problematiche.

Per estrarre un dente la maggior parte delle volte non occorre, ne prima ne dopo.

Non fare di testa tua, sarà il dentista a decidere se serve anche questa terapia farmacologica

 

Il laser e le estrazioni dentali

Nel nostro studio utilizziamo il laser erbio e il laser diodo, i più impiegati in odontoiatria.

 

laser erbio

laser erbio

 

Con questi laser andremo, dopo le estrazioni, a disinfettare e a biostimolare:

 

  1. laser erbio dopo estrazione: ripulisce i frammenti rimasti e eventuali infezioni grossolane
  2. laser diodo con acqua ossigenata: elimina i batteri responsabili dell’infezione dentale
  3. laser erbio per coagulare: coagula la ferita per evitare sanguinamenti successivi all’estrazione
  4. laser diodo per biostimolare: ultimo passaggio, serve ad accelerare la guarigione e a ridurre i fastidi post intervento

 

 

 

 

Bene, abbiamo fatto insieme una breve carrellata sulle estrazioni dentali. Ricordati di fare di tutto per arrivare a questo punto estremo, e di dedicare tempo ed attenzione all’igiene e alla prevenzione. Levare un dente è sempre una sconfitta e dobbiamo fare di tutto per evitarla. 

Se però sei costretto a dover fare una estrazione chirurgica, puoi chiamarci al numero 

 

 

0583510189

 

Faremo una prima visita e capiremo insieme la migliore strategia per risolvere il tuo problema 🙂 

Se hai trovato utile questo articolo e cerchi assistenza in questo specifico caso, contatta il nostro studio Micros, dentista a Lucca: telefono (0583 510189) o messaggio email.

Dicono di Micros

Christopher Sopko
Christopher Sopko
02/08/2023
My wife and I went here today for the first time, and everything was fantastic. We both had our teeth cleaned and a complete examination including X-rays. Thankfully, the dentists, hygienist, and some of the assistants speak English so it made things very easy for us. They were all very, very friendly and a real pleasure to deal with. The office is spotless and they even have a machine that covers the bottom of your shoes in plastic to avoid bringing any dirt into the examination area. We went to another dentist in the area a few months ago that came highly recommended and the experience we had today was equally as good if not better AND it cost a fraction of what we would have paid with the other group. I would strongly advise anyone looking for a new dentist to visit this group, especially if you are looking for a team that speaks English, in a great, clean, and friendly environment!!
Francesco Biagi
Francesco Biagi
10/05/2023
Studio odontoiatrico superlativo. Tutti straordinari.
V L
V L
11/04/2023
Da tanti anni
Irene Pantaleoni
Irene Pantaleoni
15/03/2023
Professionalità, gentilezza e disponibilità fanno da base a questo team odontoiatrico. Lo consiglio senza alcun dubbio.
Irina Pontrandolfo
Irina Pontrandolfo
10/03/2023
Mi sono trovata benissimo, stupenda atmosfera e personale impeccabile!!
Elisa Passaglia
Elisa Passaglia
09/03/2023
Per quanto ho potuto constatare finora, il servizio offerto è ottimo

Micros s.r.l. | P.Iva 02567860461 | Direttore Sanitario Dott. Riccardo Marsalli, iscritto Albo odontoiatri di Lucca n.509 | Autorizzazione Sanitaria n.204/20

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram