Rimetti subito il dente che hai perso

Se hai perso un dente o hai dovuto estrarlo, ti consiglio di non aspettare troppo tempo: rimetti subito il dente che hai perso.

Per me le estrazioni sono sempre una sconfitta, non dovremmo mai arrivare a quel punto terminale. Al tempo stesso, vedere dei denti caduti per malattia delle gengive fa altrettanto male.

Sono tante sofferenze facilmente evitabili.

Ma se ormai siamo arrivati a questo punto, occorre intervenire rapidamente e non commettere l’errore che ci ha portato a questa fase: non dobbiamo aspettare troppo tempo.

 

Perché devo rimettere il dente perso

In passato si toglievano i denti e ciao: via il dente via il dolore, si diceva.

Quello che però non veniva raccontato è che un’estrazione in pratica è una piccola mutilazione: chiaro, non è come un’amputazione di un arto, ma di fatto perdiamo una parte anatomica che la natura ci ha dato.

Se non rimettiamo in tempi rapidi questo elemento perso, potremo avere vari problemi:

  • problemi estetici: una finestrella scura che rovina il nostro sorriso, e chiaramente più il dente perso è davanti e più evidente sarà questo problema
  • problemi masticatori: perdere un supporto dentale riduce la nostra capacità masticatoria
  • alterazioni della postura: uno squilibrio in bocca può provocare problematiche posturali e gnatologiche
  • difficoltà a rimettere i denti: più passa il tempo e più difficile sarà rimettere i denti persi

 

I denti si spostano

Una caratteristica molto importante da capire, è che i denti non sono “avvitati” nell’osso: si spostano nel tempo e sono modificabili nel loro posizionamento.

Se ne perdiamo uno, noteremo nel tempo una modifica degli elementi dentali vicino:

  • si piegano in avanti i denti posteriori alla zona dell’estrazione: è come se il dente si sdraiasse piegandosi in avanti
  • il dente antagonista (cioè quello dell’arcata opposta a dove hai fatto l’estrazione) tenderà ad allungarsi e uscire dalla gengiva

Capiamo quindi bene come togliere un dente si ripercuote su tutto l’assetto masticatorio, sconvolgendo la posizione di più elementi nelle zone vicine.

Il nostro organismo lavora per correlazioni e interscambi: ciò che capita di negativo in un punto provoca conseguenze anche ai tessuti vicino non direttamente implicati.

 

L’osso e la gengiva si ritirano

Sappiamo da letteratura scientifica che l’osso che circonda un dente tolto tende a ritirarsi.

Immagina un muscolo che non si allena: alla lunga si atrofizza e si riduce in volume e qualità.

Così accade anche con l’osso della bocca che non riceve gli stimoli fisici della masticazione: se manca un dente, in quella zona l’osso diventa più sottile, meno alto e di minore qualità.

Questo rende difficoltoso mettere ad esempio un impianto per sostituire il dente perso.

Per questo motivo nel nostro studio proviamo sempre:

 

  • fare impianti post estrattivi: togliamo il dente e subito nel buco mettiamo l’impianto per accelerare la guarigione ed evitare il riassorbimento osseo
  • trattiamo gli alveoli: se non mettiamo subito gli impianti per vari motivi ad esempio gravi infezioni) posizioniamo del biomateriale per evitare la perdita ossea che renderebbe difficile mettere impianti in un secondo tempo

 

Quindi ricapitolando

  • evitiamo come la peste le estrazioni, proviamo a salvare i denti e li togliamo come ultimissima spiaggia
  • se li togliamo, organizziamoci per sostituirli subito con degli impianti post estrattivi
  • se non possiamo fare subito gli impianti, trattiamo la zona con laser, microscopi e innesti di biomateriale per accelerare la guarigione
  • pensiamo rapidamente a una soluzione protesica per evitare che i denti vicino a quello perso si spostino mettendosi in posizioni difficili da risolvere in seguito

 

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